Dall’America del New Deal all’Unione sovietica di Stalin, dalle sorprendenti visioni dei grattacieli di New York agli orrori del campo di sterminio di Buchenwald, dalle rivolte dei neri americani e sudafricani alla rivoluzione pacifica di Gandhi, i reportage in bianco e nero di Margaret Bourke-White svelano una straordinaria fotografa che dal 1930 al 1960 ha documentato con uno sguardo personale ed empatico molti tra i maggiori eventi che hanno segnato un trentennio fondamentale nella storia del Novecento.
Dalla copertina del primo numero della rivista Life (1936) con un’immagine della diga di Fort Peck nel Montana alle ultime foto sul tema delle disuguaglianze e del razzismo in cui utilizza il colore, lo sguardo di Bourke-White ci guida e fa entrare in contatto, attraverso un sorprendente percorso di oltre 120 scatti, con le diverse declinazioni della realtà, tra progresso e desiderio di benessere, dolore e sofferenza umana e sociale.
In un’epoca come la nostra in cui viviamo immersi in un flusso infinito di informazioni e contenuti virtuali tra stampa, radio, reti tv, web, video, meme, troll, hacker, algoritmi, intelligenza artificiale, sempre in bilico tra verità e finzione, questa mostra ci ricorda e ci fa riflettere sulla forza impareggiabile di uno sguardo libero e vicino alle contraddizioni umane, che si manifesta attraverso una sola emblematica immagine che spesso fissa il significato di un evento o interpreta le emozioni in modo inequivocabilmente migliore di una confusa sequenza di immagini.
Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960
A cura di Monica Poggi, realizzata in collaborazione con CAMERA – Centro italiano per la fotografia.
Chiostri di San Pietro, Reggio Emilia, fino all8 febbraio.Giovedì e venerdì, 10 13 / 15-19.Sabato e domenica 10 – 19.info: https://www.palazzomagnani.it/exhibition/margaret-bourke-white/








