Barche che ci appaiono come sculture, golene nascoste, filari di pioppi, zolle di terra, case senza tempo, il lento fluire dell’acqua nella nebbia. In lontananza si intravede talvolta il mondo di oggi che incombe, ma pare non riuscire a spezzare ancora un sorprendente equilibrio creato nel tempo. La mostra Michael Kenna. Il fiume Po. Scritture di luce a Palazzo Pigorini a cura di Sandro Parmiggiani, nella rassegna Parma 360. Festival della creatività contemporanea sul tema Lux. Visioni sulla luce, raccoglie 70 delle 102 foto realizzate dal fotografo inglese nel corso di dodici anni dal 2007, quando Kenna è stato invitato a esplorare e documentare il territorio della Bassa reggiana, pubblicate nel libro Il fiume Po (Corsiero Editore, pp. 144, 52,25 euro, edizione italiana e inglese).
Immagini di un intenso e affascinante bianco e nero, scattate prevalentemente nella luce ancora incerta dell’alba o in quella velata della notte, che spesso svelano dettagli del fiume, dalla sorgente alpina alla foce adriatica attraverso i paesaggi misteriosi della Pianura padana, altrimenti difficili o impossibili da percepire. Come ha scritto Kenna: “Il Po è antico e io sono solo un visitatore fugace. Ho sempre amato la citazione di Eraclito che dice: ‘Nessuno si è mai bagnato due volte nello stesso fiume; non è lo stesso fiume e non è lo stesso uomo’. Mi piace applicare questi concetti alla fotografia. Nulla, me compreso, è mai uguale. Il fiume scorre che io ci sia o no, ma credo che ci sia una sorta di scambio di energia in ogni incontro. Il Po mi ha certamente influenzato e cambiato. Non sono altrettanto sicuro di come io abbia cambiato il Po, se non fotografandolo ed esponendo le mie opere”.
Sempre a Palazzo Pigorini si può visitare la mostra Una nuova luce a cura di Galleria Caracol, con opere di Jean Mallard, Clément Toby e Florian Pigé, esponenti di rilievo della Nuova scena dell’illustrazione francese. Da segnalare inoltre l’esposizione Quadrifluox. E l’inchiostro divenne luce, a cura di Piergiuseppe Molinar, che trasforma l’inchiostro fluorescente in un linguaggio autonomo. La città ospita anche, come in un museo diffuso, le interessanti mostre, a cura di Chiara Canali, Antonio Barrese. Morphology Light. Viaggio nella forma della luce alla Galleria San Ludovico e Duo es (Nicola Evangelisti e Silvia Serenari. De sublime con musiche di Nicola Evangelisti al Torrione visconteo.
Parma 360. Festival della creatività contemporanea.
Lux. Visioni sulla Luce
a cura di Chiara Canali e Camilla Mineo
Palazzo Pigorini, Galleria San Ludovico e Torrione visconteo, fino al 2 giugno;
tutte le sedi: da lunedì a domenica 11-20. Chiuso mercoledì e giovedì.
info: https://parma360festival.it/biglietti/




